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È uno dei protagonisti della stagione invernale culinaria: il Tartufo Nero Pregiato stupisce per il suo sapore unico e dolcezza straordinaria ma anche per la sua poliedricità in cucina.
Tra i tartufi invernali ricopre un posto nel cuore di molti appassionati; dunque, scopriamo perché merita degnamente l’appellativo di “pregiato”!

 

Tartufo Nero Pregiato: conosciamolo meglio

Il Nero Pregiato o Tuber Melanosporum Vittadini (nome scientifico) ha un profumo dolce ed aromatico, famoso per le sue note delicate, dona a tutte le ricette una profumazione unica che permette di riconoscerlo alla prima…odorata!

Il gusto del Tartufo Nero Pregiato, è deciso e immediatamente identificabile ma anche perfettamente bilanciato: la sua dolcezza è nota ai più e lo rende molto apprezzato da cuochi e appassionati.
Proprio per questo motivo il nostro tartufo invernale viene definito amichevolmente in cucina “tartufo dolce” o “Nero dolce”.

Per via di queste esemplari caratteristiche organolettiche, il nostro “Tartufo di Spoleto” è considerato uno dei tartufi più pregevoli (d’altronde il suo appellativo “pregiato” non mente) e tra gli ingredienti più raffinati da utilizzare in cucina.

Tartufo Nero Pregiato
Come riconoscere il Tartufo Nero Pregiato

Scendiamo nel dettaglio e cerchiamo di capire come riconoscere questa tipologia di tartufo invernale tra tanti!

Il Tuber Melanosporum Vittadini possiede una forma tondeggiante, e la sua superficie risulta piuttosto regolare nonché dotata di un peridio rugoso e ricco di svariate verruche, quasi come se la superficie fosse ricoperta di piccole spaccature.
Esternamente il Tartufo Nero Pregiato appare di color marrone-nero intenso.

Una volta tagliato, la sezione interna (altresì detta gleba) del Tartufo Nero Pregiato risulta di color bruno tendente al nero ed è percorsa da numerose venature di colore bianco e beige molto ramificate lungo tutta la superficie.

 

Tartufo Nero Pregiato: i segreti della sua raccolta

Il periodo di raccolta di questo Tartufo Nero è quello invernale poiché la sua fase di maturazione si protrae dal tardo autunno ai primi periodi invernali.
In generale la cavatura di questa tipologia di tartufo avviene a partire dal mese di novembre, ma in alcune regioni italiane come ad esempio la nostra Umbria, la raccolta apre il 1° dicembre, quando il freddo normalmente è ancor più accentuato.

Infatti, come vi abbiamo raccontato nel nostro articolo dedicato alla raccolta dei tartufi, tale attività è regolata da una normativa precisa che varia a seconda della regione d’Italia in cui avviene la ricerca.

 

Dove trovare il Tartufo Nero Pregiato Fresco in Italia

Il nostro fungo ipogeo amante dell’inverno, come tutti i suoi simili, cresce nelle vicinanze di piante simbionti che si “uniscono” al nostro Tartufo Nero aiutandolo a proliferare e crescere.
Gli alberi che supportano il processo di crescita del nostro protagonista culinario invernale sono la Roverella, il Leccio, il Nocciolo e il Carpino nero.
I terreni migliori per la sua crescita risultano essere quelli collinari, con caratteristiche calcaree, una copertura arborea non troppo elevata e una componente erbacea radissima.

In Italia le regioni in cui il Tartufo Nero Pregiato è maggiormente presente sono le Marche, l’Umbria, l’Abruzzo, il Lazio ma anche, in minor quantità, Toscana, Veneto, Trentino, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Molise e Liguria.
Non a caso, infatti, viene denominato anche “Nero di Norcia” o “Tartufo di Spoleto”.

 

La pulizia del Nero Dolce

Il Tartufo Nero Pregiato può essere ripulito dai residui di terra mediante un breve ammollo di circa 10 minuti in acqua fredda, seguito successivamente da una pulizia più accurata con una spazzolina da tartufi sotto il getto corrente dell’acqua. In questo modo sarete certi di aver pulito quanto più possibile la vostra pepita nera che, a causa delle sue numerose verruche superficiali, potrebbe nascondere residui di terra nei punti più impensati.

La nostra raccomandazione? Ricordatevi sempre di lavare il tartufo da utilizzare fresco poco prima del suo uso in cucina! Infatti la sua conservazione risulta migliore quando rimane terroso.

 

Consigli in cucina per ottenere il massimo dal Tartufo Nero Pregiato

Una parola su tutte descrive l’utilizzo di questo tartufo in cucina: versatilità. Esatto perché il Nero Dolce, a differenza di molti altri tartufi, è eccezionale sia da crudo che da cotto. Forse è per questo che viene scelto, assieme al famosissimo Tartufo Bianco, nelle cucine degli chef più rinomati al mondo.

 

Lamelle di tartufo nero pregiato su pasta lunga

 

Il Tartufo Nero Pregiato cotto

Quando viene cucinato sprigiona tutto il suo sapore in tempi record: ma attenzione, la cottura deve essere breve per evitare di perdere le sue proprietà benefiche e per non alterare gusto e sapore. Il modo ideale per cucinarlo è molto semplice: grattugiare il tartufo e poi unirlo ad esempio ad un semplice soffritto.

Lo avete mai provato unito a degli ottimi spaghetti? È sufficiente cuocerlo due minuti con aglio e olio e poi aggiungere la pasta: una soddisfazione incredibile in pochissimo tempo.

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Vi state già leccando i baffi? Vi comprendiamo alla perfezione!
Per questo vi proponiamo un Tartufo Nero Pregiato italiano e di alta qualità, scelto dopo un’attenta selezione e acquistato solo da cavatori garantiti. 

La stagione del Nero Pregiato si è aperta pochi giorni fa in Umbria, tra poco potremo offrirvi il miglior prodotto disponibile in Italia.

Nel frattempo potete iscrivervi alla nostra lista d’attesa per il Tartufo Nero cliccando nel prodotto qui sotto: vi invieremo una email non appena il prodotto sarà disponibile per l’acquisto nel nostro shop online!

A partire da 85,00

Conosciuto anche come “Nero Dolce” o “Nero di Norcia” è il più pregiato della famiglia dei Tartufi Neri e viene raccolto in inverno.
Quantità consigliata: 15g/20g a persona

N.B. Il prezzo del prodotto fresco è spesso soggetto a variazioni non prevedibili e l’utente potrebbe notare oscillazioni al rialzo o al ribasso.

La pezzatura è mista, parte da circa 15g fino a un massimo di 50g.

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